Resoconto del convegno-ricordo di Giacomo Buranello
Pienamente riuscito l'incontro in ricordo di Giacomo Buranello, svoltosi sabato 13 dicembre 2014 nel Centro Civico “Giacomo Buranello” a Sampierdarena. Di fronte a circa 55/60 persone, compagni e cittadini, dopo la proiezione di un breve filmato su Buranello e la Resistenza a Genova, tratto da una vecchia trasmissione mandata in onda da RaiTre Liguria, dove compare anche l'intervista alla mamma di Giacomo Buranello, si sono susseguiti gli interventi dei relatori. Ha iniziato Caterina Grisanzio, Presidente della Sezione Anpi “Cioncolini-Musso” di Genova Sampierdarena, che ha portato i saluti dell'Anpi Provinciale e ha ricordato la centralità della figura di Buranello tra gli antifascisti di Sampierdarena; Guido Levi, Segretario Generale dell’Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea, ha poi fornito una sintetica ricostruzione della storia dei GAP genovesi, nuclei di combattenti metropolitani comunisti promossi e guidati da Giacomo Buranello sin dal primo momento della loro nascita, descrivendo in modo preciso tutte le loro azioni contro l'occupante nazista e contro i collaborazionisti fascisti. Poi è intervenuto il partigiano Giordano Bruschi che ha ricordato momenti della Resistenza e ha tratteggiato vicende legate alla persona di Buranello e ai suoi giovani compagni di lotta. E' stata quindi la volta di Nicola Simonelli, autore della biografia di Buranello, che ha sottolineato le divergenze tra il comandante dei GAP genovesi e l'ambiente partigiano della montagna, dove era stato inviato dal PCI dopo le spettacolari azioni armate compiute in città, e ha analizzato la vicenda della sua drammatica cattura, sottolineando il suo eroismo e la sua statura politica. Ha concluso il professore Eros Barone del Circolo Culturale Proletario di Genova, il quale ha posto in risalto il profilo di Buranello comunista e la sua preparazione ideologica e culturale, nata dall'attenta lettura di testi marxisti e mazziniani. Oltre a sottolineare l'elemento repubblicano e mazziniano nella educazione di Buranello, Eros Barone ha anche posto in evidenza la formazione politica comunista di questo studente rivoluzionario, in cui vi era una forte impronta ideologica, frutto di studi approfonditi su testi di Marx, di Engels, di Lenin e di Stalin, nonché della sua capacità di unire la teoria con la prassi, aspetto, questo, che lo distingueva nettamente dalle vecchie militanze attendiste di matrice sia socialista che comunista, esistenti tra gli antifascisti genovesi e liguri. Si è poi aperto il dibattito con il pubblico presente, che ha fornito ai relatori l’occasione per approfondire e precisare i temi esposti nei rispettivi interventi. A conclusione dell’incontro il professore Eros Barone ha esortato il movimento operaio e le forze sinceramente democratiche ad esercitare la massima vigilanza verso il ritorno al fascismo promosso dal capitalismo, come dimostrano il colpo di Stato fascista in Ucraina, sostenuto dagli Usa e dalla Ue, nel cui contesto è stata consumata la strage nazista di Odessa, e l’astensione di tutti i paesi europei, oltre che il voto contrario degli Stati Uniti, nella votazione della risoluzione contro la glorificazione del nazismo, promossa dalla Federazione Russa. Un incontro, dunque, che ha avuto il merito di spezzare, nel 70º anniversario del sacrificio di Buranello, il silenzio assordante delle autorità ufficiali su una figura scomoda della Resistenza e del movimento comunista. Ma anche un momento significativo di saldatura tra la storia, la memoria e la politica rivoluzionaria contrassegnato dalla grande attenzione e dalla viva partecipazione del pubblico, che nel lungo applauso finale ha trovato il suo migliore suggello.



Dicembre 2014
Circolo Culturale Proletario di Genova